Biohazard super, ancora una volta in FPL!
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Pubblicato il 22 May, 2019

Biohazard super, ancora una volta in FPL!

KNIFEROUND Redazione KNIFEROUND.it
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CS:GO, 24/7 in Italiano!
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Lorenzo Biohazard Garufi ha riscritto nuovamente la storia, riuscendo a qualificarsi ancora una volta nella FACEIT Pro League (FPL). Ora lo vedremo confrontarsi con i migliori giocatori europei di Counter-Strike: Global Offensive.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, la FPL è il circuito di “pugging” (mix tra giocatori) competitivo in cui giocano tutti i migliori player Europei; con oltre $15.000 distribuiti mensilmente. Si accede tramite un Qualifier di due giorni, a cadenza mensile, il cui pass per partecipare si strappa o dalle varie leghe nazionali (tra cui la Italian Pro League) o tramite la strada più difficile, ovvero la lega Europea.

Una domenica che sembrava come tante, ma il 12 Maggio Lorenzo "Biohazard" Garufi aveva un programma diverso, qualificarsi in FPL. A fine Qualifier, e con la vittoria in tasca, i numeri parlano chiaro: 12 match giocati di cui 10 vinti, 24 kill per match di media, una k/d di 1.35 e addirittura due ace per impreziosire il tutto.

L’impresa di Biohazard ha dello straordinario per vari motivi che possiamo riassumere in tre punti:
  1. Era già riuscito a qualificarsi in FPL.
  2. Per inattività è stato kickato.
  3. Si è qualificato per la seconda volta dal circuito Europeo.

E’ un susseguirsi di record per lui, considerando che rimane l’unico italiano riuscito in questa impresa, ed ora l’unico ad esserci riuscito per due volte.

Di seguito quello che ci ha raccontato Lorenzo “Biohazard” Garufi, dopo la vittoria!

Per prima cosa, cosa si prova ad essere l’unico italiano riuscito a qualificarsi in FPL, tra l’altro per la seconda volta?

Essere l'unico Italiano ad essersi mai qualificato ad FPL, sicuramente, attribuisce al traguardo quel qualcosa in più. Farlo due volte diciamo che è un pò come far capire che la fortuna conta fino ad un certo punto. Se nessuno ci è mai andato vicino ci sarà un motivo.

Pochi mesi fa eri stato kickato da FPL per inattività, cosa ti ha fatto tornare sui tuoi passi per rimetterti in gioco? Cosa ti ha ridato la motivazione e lo stimolo?

Come tutti ben sapete, dopo svariati mesi di inattività sono stato kickato da FPL, era un momento particolare e non avevo alcuna voglia di investire tempo su CS:GO.

Se devo essere sincero, questo mio ultimo tentativo, è nato dal fatto di volermi mettere alla prova in un obiettivo che non pensavo fosse possibile ripetere. Fino ad un mese fa non ero nemmeno in FPLC, dal momento che ero stato kickato anche dalla sub league di FPL (sempre per inattività).

Come potete immaginare le aspettative erano ben diverse, sono stato invitato in FPLC e messo in trial, ho giocato più match possibili nelle ultime 2 settimane per riacquisire un pò di skill e da lì ho intuito che non mi mancava nulla per provarci di nuovo.

Cosa è cambiato dalla tua prima qualifica? Emotivamente quale ti ha colpito di più? E quale è stata la più difficile?

Questa mia ultima qualifica si differenza su molti fronti rispetto alla precedente, dalla mia ultima mia esperienza in FPL sono cambiato drasticamente nei miei atteggiamenti, sia in-game che fuori e questo sicuramente ha avuto un impatto positivo.

Durante il qualifier, cercando di non sembrare arrogante con le parole che seguiranno, ho giocato estremamente bene tutte le partite e non ho mai dubitato di fallire nel tentativo, non ho sentito né il dovere di dover dimostrare qualcosa agli Italiani né la pressione negli ultimi match che normalmente va ad influenzare le performance.

Sicuramente questo Qualifier, non mi ha colpito emotivamente come il primo, mi è sembrato come se tutto fosse già preimpostato affinchè io riuscissi nuovamente; è difficile da spiegare. Il primo Qualifier è stato senza dubbio più difficile ma allo stesso tempo completamente differente.

Ti sei stupito che “mediaticamente” si parla sempre più degli italiani nell’esport ma la tua ennesima qualifica è stata completamente ignorata dai non addetti a cs?

Personalmente, mi sto concentrando solo su me stesso, il fatto che mediaticamente io non faccia news non mi stupisce né mi lascia con l'amaro in bocca. Forse in futuro su Counter-Strike saremo riconosciuti anche dai portali di esport generalista.

Per concludere, cosa ci dobbiamo aspettare da biohazard in EVC e per il resto del 2019?

Vivo nel presente, non posso e non voglio vedere il futuro. Spero solamente che divenga un passato da raccontare con il sorriso.

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